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MILLE VOLTE, MILLE VOLTI

4 ottobre 2017 @ 20:30 - 22:30

Gratuito
Teatro Genova ArmitoTeatro

Progetto a cura di ARMITOTeatro

Fai almeno una volta al giorno una cosa che ti spaventi.
Eleanor Roosevelt

 

Perché Fare Teatro?

Qualche tempo fa noi insegnanti di ARMITO abbiamo partecipato ad una giornata dedicata ai bambini per raccogliere fondi per sostenere l’ospedale infantile Gaslini. Il nostro contributo consisteva nel tenere un laboratorio di teatro di un’ora dedicato alle mamme. La partecipazione era libera.

Formare il gruppo è stato molto difficile, nessuno era capace, a nessuno interessava, “non era cosa” per nessuno. Eppure abbiamo faticosamente cominciato con un gruppetto di una decina di mamme.
Abbiamo chiesto loro di camminare: c’era un grande imbarazzo, nessuna sapeva farlo; abbiamo chiesto loro di guardarsi negli occhi: c’era grande vergogna, non aveva senso, veniva loro da ridere, non ci riuscivano. Non siamo capaci, dicevano.

Piano piano, nell’arco di un’ora, tutte le curiose – e i curiosi – che passavano vicini a noi, si fermavano a guardarci; prima a debita distanza, poi un po’ più vicini. E quando li invitavamo ad unirsi, nicchiavano: non siamo capaci.
Eppure avevamo chiesto loro solo di camminare e di guardarsi negli occhi.

Poi abbiamo chiesto loro di entrare nello spazio scenico a coppie, di sedersi e di aspettare; si è diffuso il panico: ma io non so come si fa, ma io non ho niente da dire, ma io mi vergogno.
Da quell’attesa, sono partite delle improvvisazioni; semplici, spontanee, molto divertenti, ricche di spunti. Delle scene vere e proprie, piene di parole e di contenuti, di emozioni e situazioni, tutte improvvisate – avremmo potuto trascriverle e metterle in scena. Le parole sono venute fuori da sole, le idee semplicemente erano lì, senza nessuno sforzo.

E quando alla fine ci siamo messi in cerchio, eravamo più di venti, donne e uomini.
E quando alla fine abbiamo chiesto loro di dirci una parola che riassumesse quell’esperienza, ci hanno detto sorprendente, divertimento, incredibile, libertà.
Ma c’è una parola che più di tutte ci è rimasta impressa; la parola di una donna che non ha voluto sedersi sulla sedia. La sua parola è stata invidia.

E nella sua voce c’era tutto: il desiderio di lasciarsi andare, la paura di lasciarsi andare, il rimpianto per non essersi lasciata andare.
E nei suoi occhi c’era veramente la lotta di chi vorrebbe fare qualcosa ma non la fa. Per paura, per vergogna, per giudizio. La lotta di chi deve solo fare un passo, deve solo dire sì. E non ci riesce. La lotta con sé stessi – una lotta in cui alla fine noi perdiamo e noi vinciamo.

Fare teatro per i bambini è facile; hanno così poco da perdere e così tanto da guadagnare.
Per gli adulti, invece, c’è tanto in gioco: tanta storia, tanta vita. Fare il salto è più difficile. Trovare le motivazioni sufficienti a far superare tutti i ragionevolissimi contro – sono stanca o stanco, non ho tempo, non sono capace, non ho niente da dire – diventa sempre più difficile: sono diventati molto bravi a trovare scuse.

Le situazioni che gli adulti si trovano a fronteggiare ogni giorno sono infinite: stress, responsabilità, tensioni, insoddisfazioni.
Tante che a volte non sanno più bene chi sono, oltre quell’immagine di adulti responsabili, coscienziosi, sempre all’altezza.

Quindi…  perché fare teatro?

Fare teatro per riscoprirsi – perché non siamo solo chi dobbiamo essere. Siamo molto di più.

Fare teatro per divertirsi – perché ridere è la migliore medicina.
Fare teatro per coccolarsi – perché ci sono gli altri, ma ci siamo anche noi.
Fare teatro per rischiare – perché ne vale la pena.

Fare teatro per perdersi – perché “so chi sono, ma non so chi potrei essere” (W. Shakespeare).

Fare teatro per giocare – perché siamo sicuri di ricordarci ancora come si fa?
Fare teatro per paura – perché avere paura ci ricorda che siamo vivi.
Fare teatro per provare – perché voglio vivere la mia vita, ma anche tutte quelle che non ho vissuto.

Fare teatro per ricordare – perché non c’è nulla che io non possa o sappia fare.
Fare teatro per parlare – perché ognuno ha qualcosa da dire; con le parole, con i gesti, con i silenzi.

Perché ognuno di noi può stare di fronte ad un essere umano, guardarlo negli occhi, e non avere paura di essere quello che è.

 

ARMITOTeatro

PER PARTECIPARE ALLA PRIMA PROVA GRATUITA
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Il Corso si svolgerà il Mercoledì h.20.30 – 22.30
Per maggiori informazioni visita la pagina

Dettagli

Data:
4 ottobre 2017
Ora:
20:30 - 22:30
Prezzo:
Gratuito
Categoria Evento:
Tag Evento:

Organizzatore

Spazio Synthesia
Telefono:
0104073038
Email:
spaziosynthesia@gmail.com
Sito web:
www.spaziosynthesia.it

Luogo

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Corso A. Podestà 5B
Genova, 16128 Italia
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