Esercizi di Psicosintesi

Esercizi di Psicosintesi
23 Aprile 2019 Spazio Synthesia

5 minuti di… DISIDENTIFICAZIONE

“Siamo dominati da tutto ciò con cui ci identifichiamo,
possiamo dominare tutto ciò da cui ci siamo disidentificati”

Già nei primi anni ‘30 Roberto Assagioli, psichiatra e psicoterapeuta fondatore della Psicosintesi, introduceva nel campo della psicologia l’Esercizio della Disidentificazione e Autoidentificazione.

Si tratta di una pratica che affonda le sue radici nelle antiche tradizioni, dalla meditazione vipassana agli insegnamenti Vedanta… e ricorda le più attuali tecniche di mindfullness.
La ripetizione dell’esercizio aiuta a scoprire il nostro Centro e a trovare uno Spazio interiore di Libertà.

OSSERVA IL CORPO

Siediti in una posizione comoda e respira profondamente, fino raggiungere uno stato di tranquillità.
Afferma lentamente e con attenzione:
Io ho un corpo ma non sono il mio corpo. Il mio corpo si può trovare in varie situazioni di salute o di malattia, può essere riposato o stanco, ma non ha niente a che fare con me stesso, con il mio vero io. Io valuto il mio corpo un prezioso strumento di azione e di esperienza nel mondo esterno, ma è solo uno strumento. Lo tratto bene, cerco di tenerlo in buona salute ma non è me stesso. Io ho un corpo ma non sono il mio corpo.

OSSERVA LE EMOZIONI

Le mie emozioni sono varie, mutevoli, a volte contraddittorie. Possono passare dall’amore all’odio, dalla calma all’ira, dalla gioia al dolore, e tuttavia la mia essenza – la mia vera natura – non cambia, “io” rimango. Sebbene un’ondata d’ira possa temporaneamente sommergermi, so che con il tempo passerà; dunque io non son quest’ira.
Io ho delle emozioni, ma non sono le mie emozioni.

OSSERVA I PENSIERI

Io ho una mente ma non sono la mia mente. La mia mente è un prezioso strumento di ricerca e di espressione, ma non è l’essenza del mio essere. I suoi contenuti cambiano continuamente mentre essa abbraccia nuove idee, conoscenza ed esperienza. A volte si rifiuta di ubbidirmi. Non può dunque essere me stesso. È un organo di conoscenza sia per il mondo esterno che per il mondo interno, ma non è me stesso.
Io ho una mente, ma non sono la mia mente.

FAI ESPERIENZA DEL CENTRO

Che cosa rimane quando mi sono disidentificato dal mio corpo, dalle mie sensazioni, sentimenti, mente e azioni? L’essenza di me stesso: un centro di pura autocoscienza.
Io sono un Centro di pura consapevolezza, di pura autocoscienza; sono un Centro di volontà, capace di dominare, dirigere e usare tutte le mie funzioni psichiche e il mio corpo. IO SONO.
Senti dentro di te questo elemento stabile, immutabile e saldo come una roccia in mezzo all’agitarsi delle onde del divenire. IO SONO.

 

Buona pratica!

 

A cura della Dr.ssa Maria Vittoria Salimbeni
tratto dal  sito personale

 

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