ARMITOTeatro

Spazio Synthesia collabora dal 2017 con la scuola ARMITOTeatro.

Riteniamo, infatti, che l’apertura alla Creatività sia sempre un elemento basilare nel percorso di crescita interiore e di ricerca delle potenzialità e qualità inespresse. Il Teatro, in particolar modo, può essere uno strumento straordinario per sperimentare nuove parti di sé ed imparare a gestire corpo-emozioni-mente.

” Molte persone sono solite prendere la vita, le situazioni, le persone, con eccessiva serietà; esse tendono a prendere tutto in tragico. Per liberarsi dovrebbero coltivare un atteggiamento più sciolto, più sereno, più impersonale.

Si tratta di apprendere a vedere dall’alto la commedia umana, senza troppo parteciparvi emotivamente; di considerare la vita del mondo come una rappresentazione teatrale in cui ognuno recita la propria parte. Questa va recitata nel migliore dei modi, ma senza identificarsi del tutto col personaggio che si impersona.”
Roberto Assagioli – PSICOSINTESI

Perché Fare Teatro?

Fare teatro per riscoprirsi – perché non siamo solo chi dobbiamo essere. Siamo molto di più.

Fare teatro per divertirsi – perché ridere è la migliore medicina.
Fare teatro per coccolarsi – perché ci sono gli altri, ma ci siamo anche noi.
Fare teatro per rischiare – perché ne vale la pena.

Fare teatro per perdersi – perché “so chi sono, ma non so chi potrei essere” (W. Shakespeare).

Fare teatro per giocare – perché siamo sicuri di ricordarci ancora come si fa?
Fare teatro per paura – perché avere paura ci ricorda che siamo vivi.
Fare teatro per provare – perché voglio vivere la mia vita, ma anche tutte quelle che non ho vissuto.

Fare teatro per ricordare – perché non c’è nulla che io non possa o sappia fare.
Fare teatro per parlare – perché ognuno ha qualcosa da dire; con le parole, con i gesti, con i silenzi.

Perché ognuno di noi può stare di fronte ad un essere umano, guardarlo negli occhi, e non avere paura di essere quello che è.

IL METODO

La fantasia è come la marmellata, bisogna che sia spalmata su una solida fetta di pane. – Italo Calvino

In che modo tutto quanto individuato nelle premesse viene messo in pratica? Attraverso un percorso teatrale e umano che metta sullo stesso piano l’aspetto tecnico e l’aspetto personale dei partecipanti.

Per quanto riguarda la parte tecnica dell’esperienza teatrale, il corso si suddivide in due cicli:

I°CICLO – OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE

Durante il primo ciclo, gli allievi entrano in contatto con una conoscenza base delle tecniche attoriali mediante esercizi di improvvisazione, lavoro sul corpo, espressività vocale e mimica:

  •  Movimento nello spazio
  • Movimento in relazione alla musica
  • Improvvisazione
  • Respirazione e consapevolezza del proprio corpo
  •  Voce (nozioni base)
  • Dizione (nozioni base)
  • Ascolto di sé e del gruppo
  • Cenni di storia del teatro

A conclusione del primo ciclo, gli allievi potranno essere impegnati in una breve messinscena in occasione delle festività natalizie.

II° CICLO – GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE MAGGIO

Il secondo ciclo è, invece, dedicato alla costruzione e all’elaborazione di uno spettacolo che si rappresenterà nel mese di Giugno, al termine del corso annuale.
Ogni classe sarà impegnata nella realizzazione della messinscena di un testo originale o un adattamento.

In questa fase, sono previste le seguenti attività e modalità di lavoro:

  • Improvvisazioni guidate;
  • Lavoro sul personaggio (creazione, approfondimenti, tratti);
  • Lavoro su drammaturgia originale e drammaturgia attiva;
  • Costruzione del rapporto regista-attore (interpretazione e risposta alle indicazioni e direttive registiche);
  • Costruzione del rapporto attore-attore;
  • Montaggio scene;
  • Messinscena.

Parallelamente agli aspetti più tecnici dello “stare sul palcoscenico”, l’insegnante non perde mai di vista l’aspetto umano ed educativo dell’esperienza teatrale. Il suo obiettivo primario è sempre e comunque rendere questa esperienza teatrale un’esperienza di vita, senza l’aspettativa del successo per il successo, ma mirando sempre a fare del laboratorio un momento di libera espressione creativa, di socializzazione, di conoscenza di sé, di manipolazione – nel senso artigianale – delle proprie emozioni.

Obiettivi dell’insegnante sono quindi:

  • Fare di un insieme di persone, un gruppo;
  • Individuare punti di forza e punti deboli di ciascun allievo;
  • Superare le resistenze, spostare il limite sempre un poco più in là – quanto l’allievo permette e può sostenere;
  • Scoprire aspetti sopiti o nascosti di ciascuno;
  • Ascoltare le parole e le urla, ma soprattutto i silenzi;
  • Creare un ambiente protetto, definito, sicuro;
  • Divertire attraverso il teatro e divertirsi con gli allievi;
  • Esercitare l’empatia;
  • Riscoprire il gioco, vincere l’imbarazzo e restare in contatto con l’altro;
  • Usare i testi per accrescere il vocabolario delle parole e quello delle emozioni;
  • Mostrare come mettersi nei panni dell’altro, per capirne i pensieri, i sentimenti;
  • Aiutare a gestire i momenti di stress, di ansia da prestazione;
  • Riconoscere la frustrazione senza evitarla;
  • Accogliere l’errore e trasformarlo in un’esperienza.

I COSTI

Ogni paura è di ostacolo al valore. – Publilio Siro

Il costo del laboratorio è di 50 € al mese per otto mesi (Da Ottobre a Maggio).

Le messinscena degli spettacoli di fine anno si svolgeranno in teatro.  [Ulteriori dettagli saranno comunicati durante dell’anno.]

Per Maggiori Informazioni

ARMITOTeatro S.a.s.
Viale Brigata Bisagno 2/28, scala destra, 5° piano
Silvano Bregante 3428558647
armitoteatro@gmail.com